Poesie premiate al
1° Concorso Nazionale di pittura e poesia
"Rocca dei Rossi" San Secondo Parmense


Retro del foglio

Retro del foglio su cui scrivo di te
ecco dove io vivo
mai veramente unito
mai separato dal tuo fiato
che come e più della veronica
s’imprime a un lato della carta
ed all’altro trasuda
e se per vanità o rivelazione
o semplice casualità
leggerai questa pagina
per quanto folle ti potrà sembrare
so che la girerai per controllare
come fosse una penitenza
da scontare per me
Mauro De Maria - Parma - Primo Classificato


Il respiro di un dio

Le mani del Tempo
artigliamo memorie
che diventano istanti di vita.
Dal presente
riemerge un passato
vestito di emozioni.
Sono voci di bimbi
che simulano il futuro.
Sono sospiri d’amore
che soffiano sul cuore.
Sono schiaffi di vita
che tengono desti
scuotendo le mani
e liberando la mente.
Crono divora i suoi figli:
l'istante è un respiro.
Paola Maccione - Colorno Pr - Secondo Classificato


Avvicinamento

Se il filo è segnato per me da questo
corso d’infiorescenza e non mura la mia
sempreverde incipienza dei sogni, se solo
potessi rigovernare questo mio tempo
senza pace, quest'arco delle promesse,
questo ritorno ellittico di addii
che gravano su di me come
un rosso monolite incandescente.

E se io dispersa nel mio stesso fuoco.
innumerevoli volte attesa
all’espianto prematuro della mia
smaniosa anima, se brucio il mondo
dentro me con reliquie di diamante
al tatto gelide, perché la solitudine
non chiede. sottrae e dimentica,
come tutte le svolte indecorose
dei legami a mezzo il loro corso, orfane di memoria, e più oltre
il fascio dei raggi dei consueto occaso
che mi risogna un paesaggio,
una musica per viola,  una luce ardente di pupilla
che istiga la mia, che rimescola le stagioni
in un gioco silenzioso di accensioni.

E se penso che è il tuo attivo
che mi consola, mi dà una mappa
dove è possibile cercare ancora,
dove posso sapere che ci sei, che sei
in un sentiero prossimo
e non per illusione al mio,
ora che mi addormento in questo
anfratto illuminato, mi disincaglio
e mi distendo dal mio
perenne scoglio.
Daniela Monreale - Valdarno FI - Terzo Classificato


“Intorno alla tempia avvolgendo. .. ”

Odore di tormenta e calaverna
trai larici dei boschi inargentati,
fiocchi di neve, fuoco nei camini,
il gelo delle tempie si scioglieva
al battito di un cuore cristallino
fra campi di tedeschi e partigiani
col muschio profumato nelle suole

e nelle tasche polvere da sparo;
viaggi nel tempo, l’ascoltare scalzi
ad ali tese. lo sciame di faville
nel crepitio di stelle sollevava
i suoni immaginari di violini,
le ninnananne magiche degli avi.

Amena umanità senza pudore
persa nel cuore buio della notte.

Il vento raccontava le sue storie
e il vino colorato di passione
scendeva giù dai baffi degli antichi
come il sentore magico dei boschi;
coperte di velluto sulle spalle
si cavalcava dentro a quelle saghe.

La testa chineremo ai cambiamenti,

fischi d’uccelli d’altre primavere
persi nella stagione che Alceo cantò: 
‘e poi intorno alla tempia
avvolgendo una morbida fascia di lana'

e noi staremo ancora, sempre soli
dinanzi a quei camini immacolati
ad ascoltare il vento e le sue storie.
Walter Simonini - Massa Ms - Quarto Classlflcato

Arte & Cultura Parma